Language, gender identity and Italian language


How to give name in Italian to women who have roles of empowerment? Is there a neuter gender in Italian? How does the Italian language make reference to women more in general? How does the language interact in the construction of gender identity? This course enhances linguistic metacompetence on morphological, syntactic and semantic properties of Italian which will allow students to autonomously use the language in an equal opportunity perspective.

Linguaggio, identità di genere e lingua italiana

Come dare nome alle donne che svolgono funzioni di governo e direzione? Esiste il neutro come genere non marcato in italiano? Come fa riferimento alle donne la lingua italiana? Come interagisce la lingua nella costruzione di identità culturale e in particolare dell’identità di genere? In questo corso svilupperemo una metacompetenza linguistica sulle proprietà morfologiche, sintattiche e semantiche della lingua italiana che permetteranno di operare scelte linguistiche consapevoli e motivate nel rispetto delle pari opportunità di genere.

  • sviluppare la competenza morfologica sulla formazione dei termini che denotano ruoli e funzioni; 
  • sviluppare la metacompetenza linguistica sulla relazione tra lingua e cultura in particolare in riferimento al genere; 
  • creare competenza applicativa sull’uso della lingua rispettoso del genere e della struttura linguistica dell’italiano nei contesti comunicativi più comuni quali l’educazione linguistica, la comunicazione istituzionale, la comunicazione nei media.

Il corso è rivolto a tutti i potenziali interessati. Non sono previsti particolari prerequisiti.

  • Giusti, Giuliana 2011. Nominare per esistere. Nomi e cognomi. Cafoscarina Editrice, Venezia. 
  • Giusti, Giuliana e Susanna Regazzoni (a cura di) 2009. Mi fai male... Cafoscarina Editrice, Venezia. 
  • Robustelli, Cecilia. 2012. Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo. Comune di Firenze / Accademia della Crusca. 
  • Rumiati, Raffaella 2010. Donne e uomini si nasce o si diventa? Farsi un’idea. Il Mulino, Bologna. 
  • Sabatini, Alma, a cura di, 1986. Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua Italiana
  • Thornton, Anna M. 2004. “Mozione”. La formazione delle parole in italiano, a cura di Maria Grossmann e Franz Rainer, Tübingen, Niemeyer, 218-227. 

Il corso è articolato in 5 Sections che comprendono video-lezioni, forum di discussione e verifiche graduali dell’apprendimento.

L'Attestato di Partecipazione è rilasciato dopo aver visionato tutte le videolezioni e risposto correttamente ad almeno 7 domande su 10 di ciascun test (il test prevede due tentativi di risposta).
Le parole contano

Obiettivi: Inizieremo il nostro percorso osservando l’interazione stretta tra natura biologica e natura sociale e culturale sia del linguaggio sia del genere. L’obiettivo teorico di questa settimana è impostare una riflessione consapevole sull’apporto semantico del genere grammaticale all’interpretazione dei nomi che fanno riferimento a persona, e come un uso del cosiddetto maschile non marcato porti alla scomparsa delle donne nella cultura italiana. I due obiettivi pratici riguardano il riconoscimento dei contesti in cui il maschile ambiguamente inclusivo ed esclusivo può oscurare la presenza delle e le tecniche per superare questo tipo di difficoltà..


Lezioni

Introduzione (parole chiave e obiettivi)
Lingua e identità dimensioni umane distinte e intersecate
La natura biologica e culturale del linguaggio e del genere
Il genere come categoria linguistica
La presenza delle donne in Italia, nella realtà e nel “discorso”
Conclusione: chi non ha nome non esiste. La scomparsa delle donne nella comunicazione verbale e non verbale.
Simmetrie di forma asimmetrie di uso

Obiettivi: Questa Unità didattica introduce ai principali meccanismi linguistici di formazione delle parole: Flessione, derivazione, mozione e composizione. Dopo aver acquisito alcuni semplici strumenti teorici, potremo applicare la nostra metacompetenza linguistica ai nomi di ruolo e alla loro declinazione di genere.


Lezioni

Introduzione - Simmetrie di forma asimmetrie di uso
Il genere maschile e femminile in italiano. Un termine tecnico: mozione
I nomi derivati
Suona male?
Il suffisso derivazionale -essa
I nomi composti
Scusi, signora o signorina? In conclusione: perché un uso simmetrico è importante
Dire donna senza danno

Obiettivi: Dato che proponiamo un’azione che provochi un mutamento nell’uso della lingua, vale la pena riflettere sulla legittimità e sulla attuabilità del cambiamento di uso linguistico. Vedremo che sia il mutamento linguistico avviene naturalmente in tutte le lingue vive anche su spinte di tipo politico e culturale. Il nostro obiettivo pratico sarà invece quello di familiarizzare ulteriormente con le raccomandazioni di Alma Sabatini e con le linee guida di Cecilia Robustelli.


Lezioni

Introduzione - Come cambiano le lingue
Il triangolo saussuriano: forma - significato - riferimento
Apparenti eccezioni: le metonimie
Denotazione e connotazione
La china peggiorativa
Dire “donna” e dire “uomo” dal latino all’italiano del 2015
Corretto politicamente e/o grammaticalmente?
Raccomandazioni e linee guida
Comprendere le resistenze

Obiettivi: Finora abbiamo visto come è facile adottare un uso della lingua rispettoso del genere femminile. Sappiamo però che ci sono molte difficoltà di attuazione. In questa settimana cerchiamo di capire le ragioni delle resistenze per trovare soluzioni e punti di convergenza condivisi, dato che il mutamento linguistico può aver luogo solo se largamente condiviso.


Lezioni

Introduzione - Competenza e metacompetenza linguistica
“Suona male”
“Il femminile ha minor prestigio”
“Meglio iI neutro non marcato”
“Non ci sono regole certe”
Ci mancano le parole?
Dalla teoria alla pratica

Obiettivi: Questa unità didattica è di tipo pratico. Dopo aver acquisito metacompetenza linguistica sulla morfologia del genere in italiano, dopo aver preso in esame le ragione delle resistenze ad applicare la declinazione al femminile in molti contesti, proviamo ad affrontare a grandi linee i diversi ambiti di applicazione: istruzione ed editoria scolastica, relazioni con il pubblico, atti amministrativi, media.


Lezioni

Introduzione - Fare pratica in classe, negli atti amministrativi, nella redazione di un testo.
Entrare in classe
Intervista a Silvia Conte, sindaca di un comune del Veneziano
Leggere/scrivere le notizie
Redigere un modulo
Conclusioni

L'Attestato di partecipazione è rilasciato dopo aver completato tutte le video-lezioni, avere svolto tutte le attività previste e avere superato con un punteggio minimo di 7/10 il test finale di ciascuna sezione (ciascun test prevede due tentativi).


Modalità Corso
Tutoraggio
Stato del corso
Auto apprendimento
Durata
5 settimane
Impegno
5 ore/settimana
Categoria
Scienze Umane
Lingua
Italiano
Tipo
Online
Livello
Base
Avvio Iscrizioni
11 Set 2016
Apertura Corso
26 Set 2016
Inizio Tutoraggio
26 Set 2016
Fine Tutoraggio
25 Nov 2016
In autoapprendimento da:
26 Nov 2016
Chiusura Corso
Non impostato

Partecipazione e Attestati

Quota di iscrizione
GRATUITO!
Attestato di Partecipazione
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GIULIANA GIUSTI

Studi Linguistici e Culturali Comparati

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